Written by 10:01 pm Cassatae

“Salvis iuribus”

L’espressione conclude la quasi totalità degli atti giudiziari e, letteralmente, vorrebbe significare «salvi i diritti», o anche «fatto salvo ogni altro diritto». Ed è una formula rituale con cui gli avvocati vogliono indicare che essi ritengono impregiudicata la possibilità di far valere anche altri diritti non esplicitamente indicati nell’atto. Talvolta viene si presenta nella (ancora peggiore) espressione italianizzata «salvezze illimitate»; in ulteriori (e drammatici) casi, viene addirittura interpretata quale saluto/commiato di cortesia rivolto ai giudici…

Al di là di notevoli perplessità sull’utilizzo (nel primo significato che vi si vorrebbe dare) del termine latino ‘ius’ al plurale, vi è da rilevare l’assoluta inutilità tecnica di ricordare, al termine di un atto, che ci si riserva qualunque altro diritto (o norma procedurale). Non si tratta di un’espressione di contenuto tecnico (come, ad esempio, ‘petitum’ o ‘causa pretendi’), e pare solo appesantire (se non addirittura ridicolizzare) il linguaggio giuridico ed i suoi utilizzatori.

CASSARE!

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